sabato 1 dicembre 2018

L’occhiale che scoprì la luna



Illustrissimo ed Eminentissimo Professore, è con sommo sconcerto che ho letto ed appreso la vostra eretica tesi eliocentrica, tesi che è offesa sia alla ragione che alla Fede. Voi affermate che, con l’ausilio di un “occhialetto” o “cannone-occhiale” (da voi inventato!) avete osservato la luna e scoperto che essa non è altro che una replica della terra, con mari e monti di cui avete calcolato anche l’altezza. Non contento di questa strabiliante scoperta, avete puntato il vostro “cannone” su Saturno e Giove scoprendo che il primo era circondato da un anello di fuoco e il secondo con ben quattro corpi ruotanti attorno ad esso, simili a pianeti, a cui avete dato il nome di “medicei”: tutte queste scoperte, secondo voi, rafforzerebbero le teorie eliocentriche di alcuni studiosi del nord Europa.Voglio umilmente avvertirvi di non fidarvi troppo del vostro cannone-occhiale che, finora, ha sparato solo panzane. Conosco bene simili strumenti, li ho già visti e sperimentati di persona in qualche bottega della mia città. Essi non sono altro che giocattoli per bambini, vengono dalle Fiandre ma ingrandiscono le figure che si osservano di solo tre volte e non di 20 come dite voi! In virtù di quale arte magica sareste riuscito a costruire un simile portentoso strumento? Ho saputo che molti astronomi e matematici, da voi interpellati, non si sono neanche degnati di guardarci dentro! Desistete da simili blasfeme dottrine Professore perchè se oggi avete fatto ridere i dotti di mezza Europa, non farete altrettanto ridere il Santo Uffizio che, ne sono certo, prenderà ben presto le dovute misure contro di voi.
Professandomi umile servo e vostro amico,
Fra Tommaso Caccini

Lettera di Cosimo Caccini a Galileo Galilei

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