domenica 30 dicembre 2018

Chi fu l’inventore degli occhiali?


Lazzaro era preoccupato, se non disperato.
Era assai raro che, nella Venezia del secolo XIII, si vivesse a lungo, ma il suo mestiere di vetraio esigeva gioventù e vista buona più che esperienza.
I suoi cinquant’anni suonati non gli permettevano più di vedere oggetti piccoli ad una distanza ravvicinata e men che mai poter eseguire sul vetro di una bottiglia le complesse ed elaborate decorazioni richieste dalla produzione vetraia di quel tempo.
Da “maestro fiolario” (cioè produttore di “fiole”: bottiglie), era stato retrocesso a produrre semplici bicchieri di forma semi-conica o cilindrica destinati a taverne e frugali mense.
Era consapevole che, con l’avanzare dell’età, la sua vista si sarebbe tanto indebolita da non poter eseguire neanche quest’ultima mansione e allora sarebbe stato messo alla porta senza troppi complimenti: in quei tempi non esisteva l’assistenza sociale!
Ma il caso volle che proprio quell’umile oggetto, quel bicchiere di vetro che costruiva giornalmente in gran quantità, gli venisse in soccorso grazie al suo… fondo.
Non sappiamo come avvenne, ma possiamo immaginare che Lazzaro ebbe un giorno occasione di guardare attraverso il fondo di un bicchiere rotto, che aveva la forma lenticolare di una lente biconvessa, ed accorgersi di vedere bene come un ventenne!
Da qui a tenerne due sul naso (le mani dovevano essere libere di lavorare) e l’immaginazione di Lazzaro non tardò a trovare la soluzione adatta: montare i due fondi di bicchiere su una struttura a perno in legno… erano stati inventati gli occhiali!

Le industrie degli occhiali



Già dal 1100 la Serenissima, cogliendo l'importanza di mantenere segreta l'arte della produzione del vetro, confinò le fornaci sull'isola di Murano, affermando che era troppo pericoloso ospitarle all'interno di una città costruita prevalentemente in legno. La produzione di lenti a Venezia era perciò fortemente presente.

Successivamente la prima industrializzazione dell'occhiale, in Italia, avvenne nel 1878 ad opera di
Angelo Frescura che aprì la fabbrica italiana di occhiali a Calalzo di Cadore, dando inizio a quello che è diventato il distretto industriale dell'occhiale.




fonti: 
wikipedia.


Occhiali per la beneficenza


Lions: raccoglie per beneficenza gli occhiali vecchi


Il programma Lions di Raccolta e Riciclaggio di Occhiali da Vista nasce nell'ottobre 1994.  Si tratta di un'attività di servizio che offre l'occasione di aiutare gli altri senza alcuna spesa. Il tutto è molto semplice: tutti coloro che possiedono un paio di occhiali che non utilizzano più posso essere consegnati ad uno dei 19 centri Lions adibiti al riciclaggio di occhiali da vista.
 Qui vengono puliti, riparati e classificati a seconda della gradazione. Dopodiché gli occhiali vengono distribuiti ad altre organizzazioni che si occupano della protezione della vista nei paesi in via di sviluppo. Il motto di questa iniziativa benefica è:

               "A te non servono più, ma possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista!"


                                                        


Gli occhiali vecchi  possono così essere consegnati dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, presso lo sportello "Liguria Informa" situato presso il porticato del palazzo della Regione Liguria,


lunedì 10 dicembre 2018

Gli occhiali nella scienza

Recentemente, le scoperte scientifiche hanno portato alla realizzazione di occhiali pensati per ingrandire ed illuminare che hanno trovato la loro collocazione in ambito medico. Essi vengono utilizzati per effettuare operazioni chirurgiche particolarmente complesse in cui è richiesta la massima precisione.


GIMA 30898 Occhiali Ingrandenti Binoculari, 3.5X, 420 mm



Il progresso tecnologico ha inoltre permesso agli occhiali di svilupparsi ulteriormente, a partire dai materiali utilizzati per la realizzazione della montatura (già discussi ampliamente nel mio post precedente) sino ad arrivare alle lenti progressive che, grazie alla versatilità e alla volubilità dei punti focali, hanno reso la correzione della vista molto più efficace.





L'abecedario degli occhiali

A  Astigmatismo:



L'astigmatismo è un'ametropia, che si presenta quando il sistema oculare non è in grado di formare un'immagine puntiforme di un oggetto puntiforme. E necessita l'uso degli occhiali.

B Bifocali:  



Gli occhiali da vista bifocali hanno segnato nel campo dell'ottica una vera e propria rivoluzione e anche se oggi sono stati superati dai progressivi restano le lenti tradizionali dagli indubbi vantaggi.


C conduzione ossea:



gli occhiali che sfruttano la tecnologia della conduzione ossea sono degli occhiali smart che appunto tramite la conduzione ossea che sfrutta la conduzione del suono all'orecchio interno attraverso le ossa del cranio permettono di ascoltare la musica o messaggi vocali hand-free collegandosi via bluetooth allo smartphone




D doppio ponte: 

Gli occhiali a doppio ponte appunto come suggerisce il nome sono degli occhiali con un secondo ponte che allaccia la montatura con funzione prettamente estetica


E  EnChroma:

EnChroma è una startup californiana che produce occhiali per daltonici

F Fotocromatici



Gli occhiali fotocromatici sono occhiali che, se le loro lenti vengono esposte a radiazioni UV o luce solare in genere, avviano una reazione chimica reversibile e si scuriscono. Una volta che l'irradiazione di luce o raggi UV scompare ritornano gradualmente allo stato iniziale di trasparenza.


G "Gli occhiali":

Poesia di Pirandello link.


H HUD "Head Up Display":

HUD è un nome derivato dal head up display (usato in aviazione), è il termine usato nel mondo dei videogiochi per indicare le informazioni costantemente visibili durante in sovraimpressione. Ultimamente sono stati prodotti occhiali hud che sfruttano questa tecnologia come ad esempio i Recon jet.

I:  Infrarossi



La tecnologia a infrarossi è una tecnologia atta ad abilitare la visione notturna, tale funzionalità presente in alcune apparecchiature (come telecamere o speciali occhiali). Alcune di queste apparecchiature sono commerciabili e si possono acquistare in negozi specializzati.

L: Luce blu 

occhiali luce blu, occhiali che permettono di prevenire i danni portati dalla sindrome da visione al computer, sindrome che può attaccare soggetti che trascorrono 7/8 ore o più al giorno davanti ad uno schermo, e può causare affaticamento e stanchezza.

M miopia:

malattia visiva curabile tramite gli occhiali 

N "neri"

Occhiali neri è una breve commedia napoletana scritta da Eduardo de Filippo nel 1945, contenuta nella raccolta "Cantata dei giorni dispari".


O "occhiali":    

nella dama la mossa degli occhiali è una mossa che mette una pedina nella posizione di poter mangiare due peduine avversarie e indipendentemente dal turno dell'avversario essa giuscirà a mangiarne almeno una.







P progressivi:



Gli occhiali progressivi,sono occhiali che utilizzano lenti correttive per correggere la presbiopia e altri disturbi di adattamento


Q Quay:

La Quay è un brand di occhiali da sole e da vista nato nel 2004 che ultimamente sta riscontrando molto successo.

R Ray-Ban:



Ray-Ban è un marchio di occhiali da sole e da vista.

S stenopeici:

occhiali stenopeici sono dispositivi costituiti da una montatura dotata di un reticolato di plastica nera, su cui sono distribuiti dei fori. Queste aperture lasciano passare solo i raggi luminosi paralleli, i quali raggiungono la retina ed evitano le distorsioni legate ai vizi di rifrazione. Il risultato è una visione migliore per l'aumento della profondità di campo e la messa a fuoco centrale.

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/Foto/Miopia/occhiali_stenopeici.html

T  Tariffa Flat Trio 

Grazie alla Tariffa Flat Trio è possibile acquistare nello stesso giorno 3 paia di occhiali monofocali a un prezzo fisso, con numerosi extra inclusi e senza costi aggiuntivi.

U Occhiali  da vista Universali 



Sviluppati da un'azienda inglese, si regolano con una rotella che permette di posizionare le lenti, realizzate in una plastica robusta, in modo tale da ottenere una vista migliore. tra i loro numerosi vantaggi, essi sono in grado di proteggere la vista dai raggi UV e si adattano a ogni necessità.


V Viscosa:

L'acetato di cellulosa è un materiale utilizzato per costruire le montature degli occhiali Questo materiale è anche chiamato viscosa

Z Zeiss:

La Carl Zeiss è un'azienda con sede a Oberkochen, in Germania, attiva a livello mondiale in ambito tecnologico per la produzione e commercializzazione di una vasta gamma di prodotti ottici come occhiali e lenti fotografiche.



I brevetti degli occhiali


Titolo: Glasses
Numero di Brevetto: US5343259A
Data: 1986-10-02
Inventore: Eiichi Nakanishi
Link




Titolo: Putting glasses
Numero di Brevetto: USD451120S1
Data: 2000-06-30
Inventore: Nicholas R Venezia

Link



Gli occhiali nei francobolli




Japan postage stamp - Eye Glasses, 2016.

Gli Occhiali del Diavolo


A quasi sessant’anni, il pittore senese Rutilio Manetti non aveva ancora raggiuto la fama che pur meritava. Tante erano state le sue opere, tutte ben pagate, ma nessuna aveva quella particolare originalità e possanza che le avrebbe rese accette non solo al gusto dei contemporanei, ma anche a quello dei posteri. Colpa dei soggetti richiesti dai committenti? Può darsi! Ma in quell’anno 1630 gli si chiedeva di eseguire un dipinto per la chiesa di Sant’Agostino a Siena che avesse per soggetto Sant’Antonio Abate, santo fondatore del primo monachesimo e famoso per le celebri tentazioni del maligno.
Niente di originale: tanti pittori avevano eseguito tele di questo genere e alcuni anche famosissimi come Bosch, Veronese, Salvatore Rosa ecc. Il diavolo tentatore era stato raffigurato attraverso i secoli in vari modi orripilanti, si era molto insistito in tentazioni sessuali che avevano dato estro (e pretesto) ai vari pittori di dipingere conturbanti creature femminee.
Manetti, conscio di non poter rivaleggiare con tanti giganti della pittura, ebbe un lampo di genio raffigurando il diavolo con un paio di occhiali sul naso: un demone occhialuto che tentava il Santo, intento nella lettura delle Sacre Scritture, con la sapienza dei contemporanei, un sapere distorto e deformato dagli occhiali.
Quale tentazione peggiore per un uomo di Dio, ieri come oggi, da parte del grande menzognere!

lunedì 3 dicembre 2018

Una piccola bibliografia sugli occhiali da vista


Di seguito ecco elencati alcuni libri che trattano di occhiali da vista.

Gli occhiali da vista

scritto da Margarita Del Mazo.

Un protagonista degli occhiali



John Winston Ono Lennon, nato John Winston Lennon (Liverpool, 9 ottobre 940 – New York, 8 dicembre 1980), è stato il cantante/compositore della famosissima rock band "The Beatles".

Due cerchi perfetti, montati su una struttura così sottile che sembra che le lenti siano appoggiate direttamente sulla pelle. John Lennon li portava leggermente più piccoli con le lenti colorate: sono gli occhiali che più hanno ispirato gli stilisti nel corso della storia.

Diventati simbolo degli anni Settanta il loro fascino retrò riappare nelle collezioni di questa stagione rivestendosi però di nuovi materiali: acetato trasparente o effetto tartaruga, acciaio inossidabile e corno naturale, lenti degradè o con tecnologie ottiche innovative. L'abbinamento perfetto? Formale, con tanto di papillon in tessuto e camicia basic, come lo stesso Lennon amava indossare: lo si può vedere tra i suoi disegni esposti a Palazzo Santa Margherita a Modena in occasione della mostra “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer”.




sabato 1 dicembre 2018

L’occhiale che scoprì la luna



Illustrissimo ed Eminentissimo Professore, è con sommo sconcerto che ho letto ed appreso la vostra eretica tesi eliocentrica, tesi che è offesa sia alla ragione che alla Fede. Voi affermate che, con l’ausilio di un “occhialetto” o “cannone-occhiale” (da voi inventato!) avete osservato la luna e scoperto che essa non è altro che una replica della terra, con mari e monti di cui avete calcolato anche l’altezza. Non contento di questa strabiliante scoperta, avete puntato il vostro “cannone” su Saturno e Giove scoprendo che il primo era circondato da un anello di fuoco e il secondo con ben quattro corpi ruotanti attorno ad esso, simili a pianeti, a cui avete dato il nome di “medicei”: tutte queste scoperte, secondo voi, rafforzerebbero le teorie eliocentriche di alcuni studiosi del nord Europa.Voglio umilmente avvertirvi di non fidarvi troppo del vostro cannone-occhiale che, finora, ha sparato solo panzane. Conosco bene simili strumenti, li ho già visti e sperimentati di persona in qualche bottega della mia città. Essi non sono altro che giocattoli per bambini, vengono dalle Fiandre ma ingrandiscono le figure che si osservano di solo tre volte e non di 20 come dite voi! In virtù di quale arte magica sareste riuscito a costruire un simile portentoso strumento? Ho saputo che molti astronomi e matematici, da voi interpellati, non si sono neanche degnati di guardarci dentro! Desistete da simili blasfeme dottrine Professore perchè se oggi avete fatto ridere i dotti di mezza Europa, non farete altrettanto ridere il Santo Uffizio che, ne sono certo, prenderà ben presto le dovute misure contro di voi.
Professandomi umile servo e vostro amico,
Fra Tommaso Caccini

Lettera di Cosimo Caccini a Galileo Galilei

SFERA EOCCHIALI

Rockstar è il terzo album in studio del rapper/trapper italiano Sfera Ebbasta, pubblicato il 19 gennaio 2018 dalla Universal Music Group e dalla Def Jam Recordings. Nella copertina il cantante sfoggia, come d'abitudine, uno stravagante paio di occhiali.



Rockstar – 3:15
Serpenti a sonagli – 3:14
Cupido
XNX – 2:23
Ricchi x sempre – 3:43
Uber – 3:07
Leggenda – 3:09
Bancomat – 3:08
Sciroppo – 3:25
20 collane – 2:08
Tran Tran – 3:39

martedì 27 novembre 2018

La "mia" tassonomia degli occhiali

ecco qua sotto riportata una tassonomia personale sugli occhiali...

in maniera più o meno fantasiosa possiamo tassonomizzare gli occhiali nel seguente modo:
-occhiali da vista
-occhiali protettivi 
-occhiali 3D
-occhiali a infrarossi
-occhiali per la visione termica
-occhiali per non vedenti
-occhiali per aumentare l'intelligenza
-occhiali sperimentali 
-occhiali per germirli tutti 
-occhiali senza lenti 
-occhiali da sole 
-occhiali da notte
-occhiali da pasto 
-occhiali da pasta!
-occhiali non citati in questa tassonomia
...

potrei continuare all'infinito ma vi risparmio la sofferenza concludendo qua ;)


Gli occhiali fantascientifici

In Matrix, famoso film di fantascienza del 1999, scritto e diretto dai fratelli Andy e Larry Whowski, gli occhiali hanno avuto un ruolo cruciale tanto da diventare il simbolo di questa pellicola cinematografica.


Gli occhiali nei simboli e nell'emblematica



Numerosi sono i loghi in cui è possibile individuare la raffigurazione degli occhiali, uno di questi è quello dei Google glasses, occhiali "smart" che permettono la ricezioni di informazioni su un terminale diverso dal telefono un modo da avere le mani libere da ogni ingombro e vengono comandati vocalmente.






Brevi cenni sulla storia del design degli occhiali




Gli occhiali sono nati come la grande maggioranza degli oggetti con una funzione "pratica". Dal 13° secolo nella città di venezia (l'unica all'epoca che poteva produrre il vetro per le lenti). Gli occhiali iniziarono ad essere prodotti con del vetro colorato rendendo essi "estetici" oltre che "funzionali". Da quel periodo iniziarono ad essere considerati anche i canoni estetici dell'oggetto e iniziò ad evolversi il design stesso dell'oggetto, fino ad arrivare ai giorni d'oggi  sito.

Numeri e occhiali



2 il numero delle lenti.
88 il numero della parola occhiali nella smorfia napoletana.
24 il numero di un sito di divulgazione sugli occhiali Occhiali24.
10/10 è il numero che rende inutili gli occhiali.


lunedì 26 novembre 2018

proverbio sugli occhiali

Ecco un proverbio sugli occhiali da vista:

La vista non si cura con gli occhiali.
A naso tagliato non bisognano occhiali.

lunedì 12 novembre 2018

Propaganda occhiali da lettura a basso costo

Lo spot, firmato stv DDB, vede protagonista Mara Maionchi, scelta come ambasciatrice delle due catene di ottica proprio per rafforzare il rapporto di fiducia con il grande pubblico
Les mer på https://www.engage.it/campagne/mara-maionchi-da-consigli-mai-visti-nel-nuovo-spot-di-avanzi-e-optissimo/64314#mCtrKr4632XvzSoB.99
In questo post vi propongo lo spot pubblicitario creato dall'ottica Optimissima in collaborazione con l'ottica Avanzi per sponsorizzare i loro nuovi occhiali da vista economici nel marzo 2016. Ecco il video.


Lo spot, firmato stv DDB, vede protagonista Mara Maionchi, scelta come ambasciatrice delle due catene di ottica proprio per rafforzare il rapporto di fiducia con il grande pubblico.
Les mer på https://www.engage.it/campagne/mara-maionchi-da-consigli-mai-visti-nel-nuovo-spot-di-avanzi-e-optissimo/64314#mCtrKr4632XvzSoB.99
Lo spot, firmato stv DDB, vede protagonista Mara Maionchi, scelta come ambasciatrice delle due catene di ottica proprio per rafforzare il rapporto di fiducia con il grande pubblico
Les mer på https://www.engage.it/campagne/mara-maionchi-da-consigli-mai-visti-nel-nuovo-spot-di-avanzi-e-optissimo/64314#mCtrKr4632XvzSoB.99
Lo spot, firmato stv DDB, vede protagonista Mara Maionchi, scelta come ambasciatrice delle due catene di ottica proprio per rafforzare il rapporto di fiducia con il grande pubblico
Les mer på https://www.engage.it/campagne/mara-maionchi-da-consigli-mai-visti-nel-nuovo-spot-di-avanzi-e-optissimo/64314#mCtrKr4632XvzSoB.99

Il detective con gli occhiali












Questa immagine (scan) del manga "Detective Conan", scritto e disegnato da Gōshō Aoyama, ritrae il momento nel quale Conan, il protagonista, trova i suoi famosissimi occhiali.

volume 1, capitolo 2, pagina 17,  15 gennaio 1996 (jap).

domenica 4 novembre 2018

Gli occhiali nelle opere letterarie

In questo post vi propongo una poesia di Luigi Pirandello intitolata appunto "Gli occhiali" dalla sua raccolta “Poesie sparse” (1890/1933)

Da La Riviera Ligure, agosto 1905, n. 73.



Avevo un giorno un pajo

d’occhiali verdi; il mondo

vedevo verde e gajo,

e vivevo giocondo.


M’abbatto a un messer tale

dall’aria astratta e trista.

— «Verdi? — mi dice.

Ti sciuperai la vista.


Sú, prendi invece i miei:

vedrai le cose al vero!» —

Li presi. Gli credei.

E vidi tutto nero.


Ristucco in poco d’ora

d’un mondo cosi fatto,

buttai gli occhiali, e allora

non vidi nulla affatto.

Gli occhiali nell'arte



Possiamo trovare molte opere d'arte raffiguranti occhiali. Eccone riportati tre esempi:




Bartolomé Esteban Murillo, Quattro personaggi, (particolare) c. 1655-1660 Olio su tela, 109,9 x 143,5 centimetri. 

La scena scherzosa, come rivela il ragazzo che sorride alla nostra sinistra, si riferisce allo spidocchiamento di un bambino. Dallo stesso disturbo sembra afflitta la giovane donna che si sta togliendo il panno dai capelli e che fa una smorfia, infastidita dal prurito. La nonna o la mamma interviene con sapienza, inforcando gli occhiali che consentono di mettersi minuziosamente all’opera nonostante la presbiopia, legata all’età.






Tomaso da Modena (1325-1379), Quaranta domenicani illustri, Ugo di Provenza (particolare), 1351-1352, affresco della Sala del Capitolo della Chiesa di San Nicolò, Treviso 


L' opera è stata realizzata dall'artista in occasione di un capitolo provinciale dell' ordine dei domenicani che fu ospitato nel 1352. Da notare è la vena narrativa che l'artista riesce qui ad impiegare nel descrivere con una sensibilità da cronachista i tanti diversi oggetti legati ai vari personaggi tra i quali gli occhiali indossati da Ugo di Provenza, una delle prime, celebri immagini di tale oggetto in pittura. 







J. RIBERA detto Lo Spagnoletto, Ritratto di un cavaliere dell’Ordine di Santiago, 1638-1640 ca., olio su tela cm.144 x105, Dallas, Meadows Museum



Appare qui, stagliata su sfondo nero, una figura solitaria che si fa ritrarre in modo inusuale: indossa una golilla e un collare e regge un bastone, elementi che lo identificano rispettivamente come appartenente all’aristocrazia di corte, all’ordine di Santiago (titolo riservato ai soli spagnoli di nascita) e come membro dell’esercito.
Il personaggio porta, inoltre, un paio di occhiali da vista, oggetto che appare raramente in un quadro, soprattutto se si considera che nella prima metà del Seicento (l’opera è stata realizzata tra il 1638 e il 1640) gli occhiali non erano utilizzati per tutta la giornata, ma solo nelle occasioni in cui davvero erano necessari: e ciò a causa della loro scomodità. Il fatto che il nobile del quadro li indossi, lascia ipotizzare che lo stesso fosse affetto da una forte miopia, che rendesse assolutamente indispensabile il ricorso allo scomodo strumento, divenuto elemento identificativo in grado di conferire al soggetto l’acutezza grifagna di un rapace.

Una breve storia dei materiali delle montature


MATERIALI UTILIZZATI PER LE MONTATURE


Gli occhiali a snodo, a perno e ad arco furono i primi ad apparire sulla scena, nella seconda metà del XIII secolo, rimanendo a cavallo del naso (si fa per dire) fino al XVIII secolo. In quasi 500 anni furono declinati in diversi materiali, dal cuoio al ferro, dall’osso al fenone di balena al legno, nella vana speranza di renderli più elastici, robusti e stabili sul naso, oltre che più confortevoli. 



Osso, corno e legno, in genere di bosso, sono comunemente i materiali più usati per la realizzazione delle più antiche montature. Ecco un elenco dei materiali utilizzati per la costruzione e le loro caratteristiche.

ACETATO



Gli occhiali cosiddetti di plastica in realtà sono spesso fatti di acetato di cellulosa. Questo materiale, altrimenti detto viscosa, seta artificiale o rayon, è facile da lavorare, molto durevole e derivato da composti contenuti in alcune piante come il cotone. Le montature di acetato vengono realizzate con lastre di diversi colori fuse termicamente. Tra i suoi numerosi vantaggi, la sovrapposizione di strati diversi consente di ottenere una vasta gamma di nuovi colori e sfumature, una caratteristica particolarmente apprezzata dagli stilisti.

LEGNO


Ultimamente sempre più stilisti di occhiali, come Rolf o Gold & Wood, utilizzano il legno.
Anche marchi come Cartier, Boucheron, Fred e Öga usano questo materiale.
Oltre ad offrire colori e forme originali, le montature di legno sono molto piacevoli al tatto. I legni più usati sono il legno di noce, ciliegio, acero, pero, palissandro e bubinga, un legno africano con una tonalità leggermente violacea. Essendo relativamente fragili, le montature di legno sono un accessorio di lusso da trattare con delicatezza.

CORNO


Si possono trovare montature in corno di bufalo nel segmento di prezzo alto di marchi come Cartier, Fred e Boucheron.
Per la produzione di montature, il corno viene prima ammorbidito con vapore acqueo e poi trasformato in fogli che vengono utilizzati sovrapposti per ottenere maggiore robustezza.
Gli occhiali di corno sono realizzati a mano su misura, perché, una volta finiti, per l’ottico è molto difficile modificarli per adattarli al cliente. I principali vantaggi di questo materiale sono la sua robustezza e leggerezza. Per non alterarsi con l’invecchiamento, queste montature richiedono una cura meticolosa.

FIBRA DI CARBONIO


Senza dubbio la fibra di carbonio è attualmente il materiale più di moda per le montature e, con le sue straordinarie caratteristiche, seduce sempre più stilisti.
10 volte più robusta e il 75% più leggera dell’acciaio, la fibra di carbonio offre dei vantaggi che vanno al di là del semplice piacere. Diversi marchi importanti come Tag Heuer, Exalto, Bellinger e Charmant Z utilizzano la fibra di carbonio per alcune delle proprie montature. L’unico svantaggio è rappresentato dalla scarsa scelta di colori. Sta quindi allo stilista lavorare più sulla forma che sul colore.

OPTYL, O RESINA EPOSSIDICA


L’Optyl è una resina epossidica ipoallergenica. Le montature realizzate con questo materiale sono generalmente trasparenti, ma possono anche essere opache.
I suoi vantaggi principali sono la robustezza, la leggerezza, la non infiammabilità, la durezza e il fatto che, se riscaldato, il materiale riprende la propria forma originaria.
Ciononostante occorre fare attenzione; se si lasciano gli occhiali sul cruscotto dell’auto in una giornata calda, si rischia che tornino alla loro forma originaria, ovvero quella dello stampo utilizzato per produrli. Perderanno quindi l’aggiustamento eseguito dall’ottico.

POLIAMMIDI


Un poliammide è una resina termoplastica, utilizzata pura o in mescola con altre materie plastiche per la fabbricazione di occhiali sportivi, occhiali da sole e antinfortunistici.
SPX è un poliammide utilizzato per le montature di Julbo e Adidas, per nominarne un paio. Le montature di poliammide sono robuste e flessibili e resistenti alla maggior parte dei solventi. D’altro canto hanno la tendenza a contrarsi se esposte ad alte temperature. L’SPX presenta una tolleranza al calore molto migliore rispetto agli altri poliammidi. Sotto il profilo estetico assomiglia molto all’acetato.

TITANIO


Il titanio è un materiale leggero, ipoallergenico , flessibile e robusto e dotato di eccellente resistenza alla corrosione. Per questo trova così tante applicazioni in settori diversi – dalle armi, all’industria biomedica ed aerospaziale, ai telai di bicicletta.
Si usa inoltre per fare occhiali da sole molto sottili, colorati, leggeri, robusti, resistenti agli impatti e relativamente duraturi. Le montature in puro titanio sono particolarmente indicate per le persone con allergia al nichel.
Esistono anche leghe di titanio, come l’ultra-leggero beta titanio, con un contenuto di titanio del 75% .

La storia degli occhiali


Ma qual è la storia degli occhiali? 


Il primo supporto visivo fu inventato circa 700 anni fa e, grazie alla sua diffusione, le persone furono in grado di migliorare la loro vista.




-----------------------------------------------------------

Maya, Egizi, Cinesi e  Greci furono tutte grandi civiltà che realizzarono incredibili opere. Tuttavia, quando si trattò di salvaguardare la vista che, proprio come oggi, si indeboliva con il passare del tempo, anche i più grandi studiosi si trovarono impotenti.
Basti pensare al grande oratore romano Cicerone che si lamentava di quanto fosse fastidioso per lui essere costretto a farsi leggere i testi dai suoi schiavi. Anche l’imperatore Nerone, a causa di problemi visivi, doveva guardare le battaglie gladiatorie attraverso uno smeraldo. 


Sebbene il filosofo greco Tolomeo (150 d.C. circa) conoscesse le prime leggi della rifrazione della luce, si dovette comunque  aspettare oltre 1000 anni prima che i matematici arabi e l’astronomo Alazen fossero in grado di formulare la legge di rifrazione che fu essenziale per i successivi sviluppi in campo ottico.
Furono però i monaci a sviluppare i primi supporti visivi e, in particolare, quelli italiani crearono le prime lenti dalla forma simile a quella attuale nel XIII secolo. Queste lenti funzionavano come lenti di ingrandimento e, per costruirle, era necessario utilizzare un tipo di quarzo chiamato beryl. 
Solo qualche anno più tardi – nel 1267 – il monaco francescano di Oxford, Roger Bacon, fornì la prova scientifica che le lettere piccole potevano essere ingrandite con lenti che erano state tagliate in un modo specifico.




Gli occhiali di Murano
I laboratori vetrari di Murano a Venezia, che godono ancora oggi di fama in tutto il mondo, possono rivendicare di essere il luogo di nascita degli occhiali. Nel secolo XIII, erano gli unici che avevano la capacità di fabbricare il vetro plasmabile. Gli occhiali prodotti, chiamati supporti di lettura, avevano una lente a base convessa mentre il bordo era fatto di ferro, corno o legno. Essi consentivano ai soggetti presbiti di leggere.




Gli occhiali come status symbol

200 anni più tardi furono fabbricati i primi occhiali simili a quelli moderni. Fu così che gli occhiali da mano furono sostituiti da occhiali da indossare e, naturalmente, solo le persone ricche potevano permettersi quelli realizzati in ferro o in bronzo.

In Spagna, forme di occhiali particolarmente grandi furono considerati uno status symbol. Anche i ponticelli in cuoio entrarono in uso per la prima volta come un modo di rendere il supporto visivo più comodo da indossare. Il problema più grande, a quel tempo, era in realtà la montatura. La montatura dell’occhiale tendeva a scivolare ripetutamente sul naso e in molti casi era talmente pesante che gli utenti trovavano questi occhiali piuttosto scomodi da indossare. 

Per ovviare a questo problema comparvero sul mercato i cosiddetti occhiali bordati di Norimberga nel XVIII secolo. Le persone diedero a essi il nome di “spacca-naso”ma, nonostante ciò, divennero presto un successo, offrendo un livello di comodità nell’essere indossati che fino ad allora era stato considerato impossibile.

Intorno alla fine del XVIII secolo gli occhiali con una singola lente, chiamati monocoli, divennero molto alla moda nell’alta società in Germania e in Inghilterra. I francesi invece preferivano gli occhiali “pince-nez” (pinza-naso). La versione francese aveva il vantaggio che potevano essere tolti velocemente qualora si fosse in compagnia di altri, perché i vicini abitanti della Germania occidentale si imbarazzavano ancora a essere scoperti ad indossare i loro “pinza-naso”.




Gli occhiali oggi

Negli anni 20 del secolo scorso gli occhiali acquistarono il loro aspetto attuale e un disegno anatomicamente perfetto. Oggi gli occhiali possono essere creati in quasi tutte le forme e materiali e le opzioni sono illimitate. Gli occhiali si sono così affermati come il più importante supporto visivo in tutto il mondo e sono anche diventati popolari accessori di moda.


sabato 27 ottobre 2018

Gli occhiali e la loro visione economica


Gli occhiali sono sempre stati, sin dalla loro invenzione, un oggetto molto utilizzato data la loro utilità pratica. All'inizio solo le persone molto agiate erano in grado di permetterseli ma, con la rivoluzione industriale, c'è stato un primo tentativo di commercializzarli, considerato il numero di possibili acquirenti che avrebbero potuto acquistarli ad un prezzo più accessibile.



Army & Navy Stores Catalogue, 1883





Le montature possono andare dalle più classiche, ad esempio possiamo trovare nel catalogo della
Ray-Ban:

RB5228


LENTI: Trasparente Lenti dimostrative
Model code: RB5228 2000 53-17


Con il passare del tempo gli occhiali come oggetto hanno acquistato un'ulteriore funzione oltre quella di protesi esterna correttiva, ovvero quella estetica, infatti con il termine occhiali attualmente si tende ad indicare la montatura poiché le lenti nello specifico hanno acquisito la funzione pratica mentre la montatura ha solo funzionalità estetica. 


Eyekepper Primavera cerniere lente in policarbonato Aviator bifocale occhiali da lettura+3.50




Addirittura ultimamente molte persone comprano e indossano occhiali con lenti non correttive indossandoli solo per funzionalità estetica.